Cosa aveva Ray Johnson che noi non avevamo?
Forse lui ha avuto un buon press-agent o forse ha avuto più fortuna perchè lui era a New York, mentre noi eravamo nella gioiosa marca trevigiana, quell’opulento nord – est, che era la nascente locomotiva economica nell’Italia degli anni 80.
Niente mitizzazioni: la provincia ha il suo fascino e le sue opportunità, non era New York, ma succedevano comunque un sacco di cose…
Vedendo i lavori di Ray Johnson ce lo immaginiamo come noi, sempre pronto ad imbrattare fogli di carta, a ritagliare immagini, ad incollarle, a manomettere timbri postali o francobolli e penso che come noi, lo facesse per cercare di capire e reinventare il mondo secondo parametri nuovi.
” Innanzi tutto chi era Ray Johnson ?
Mah! Penso fosse un monellaccio come noi e se avessimo avuto l’occasione di incontrarlo, sicuramente avremmo fatto cose assieme. “
Per farla breve, è uno che con la mail art ci ha costruito una carriera, è stato eletto paladino di un’arte che non ama gli eroi, fatta di gente che lavora ai margini, senza mettersi particolarmente in mostra. Dobbiamo però riconoscergli tutti i meriti, visto che Ray è un punto di riferimento di tanti che come lui non hanno abbracciato l’arte “nobile”, con gli onori di cultura “alta”, quelli che hanno preferito uno sguardo orizzontale sull’arte, “folk” si dice adesso, “pop” si diceva in quegli anni, ovvero un’arte sostanzialmente povera.
Noi della ORPO production, lo facevamo allora e continuiamo ancora oggi con lo stesso spirito:
“non prendere l’arte troppo seriamente”.
Due link per conoscere la Art Mail
IUOMA International Union of Mail-Artists La più ricca e aggiornata raccolta di artisti di Art Mail.
Per saperne di più su Ray Johnson
IL POSTINO
Medium, intermediario, vettore, spettatore, critico.
Il Postino appare come il perno su cui gira molto di quanto c’è nella Mail Art. Lui non solo porta la posta che, per come è fatta, ha un potenziale estetico e una ricerca degna del termine “manufatto artistico”, ma oltre a ricoprire il termine tecnico di vettore o media, il Postino è il primo in assoluto che può godere privatamente del piacere di vedere quel prodotto artistico, il quale trova compimento del proprio scopo, quello di essere visto e apprezzato, proprio nelle sue mani. Dalla sua posizione privilegiata di fruitore unico, egli è il primo e incontestato giudice di quello che consegna e vede ed è libero di assumere l’atteggiamento che, secondo i propri gusti, spontaneamente prova, non condizionato dai luoghi in cui normalmente si recepisce “Arte”.
Non sono frottole le storie che girano attorno a quello che in alcuni casi, hanno fatto i Postini nel consegnare Art Mail: l’aver portato una Art Mail finemente lavorata dentro una busta di plastica che il Postino aveva procurato di sua iniziativa, per non rovinare con la pioggia, quello che ai suoi occhi non doveva essere rovinato in quanto oggetto prezioso, oppure invece di mettere la posta nella cassetta delle lettere come faceva di solito, il Postino, mosso da curiosità, sia andato a conoscere di persona il destinatario, dicendogli anche di salutare il suo amico, ovvero il mittente.
Questo dimostra che egli svolge un ruolo attento e partecipe nel compimento della Art Mail.